Macroeconomia

Produzione industriale italiana ai massimi dal 2011

Produzione industriale italiana ai massimiFebbraio 2017. La produzione industriale italiana è ai massimi dal 2011, ma il presidente della Bundesbank spegne gli entusiasmi, contrariato dall’andamento dei conti pubblici.

Dopo il balzo di novembre, anche il mese di dicembre 2016 ha registrato una netta ripresa (+1,4% rispetto il mese precedente e +3,4% rispetto al 2015). Read More

La ripresa dell’Italia resta incerta

Ripresa dell'Italia resta incertaNovembre 2016. Dal fronte della crescita economica arrivano segnali positivi dagli Usa ed anche dall’Eurozona, ma secondo i dati Istat, la ripresa dell’Italia resta incerta.

Nella nota mensile relativa al mese di ottobre, l’Istituto nazionale di statistica, ha registrato un calo dei consumi nonostante sia aumentato il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Confcommercio conferma le stime che convergono in un preoccupante ritorno della stagnazione. Read More

Italia, crescita ferma all’1,2%

Pier Paolo Padoan ministro dell'EconomiaAprile 2016. Le nuove stime sulla crescita del Bel Paese sono in ribasso, anche il debito pubblico diminuirà, ma meno del previsto.

Secondo le analisi macroeconomiche il prodotto interno lordo italiano salirà dell’1,2% e continuerà a rafforzarsi negli anni avvenire. Mentre il deficit, seppur in discesa quest’anno si fermerà al 2,3% sul Pil, un calo ulteriore arriverà nel 2017. Per arrivare fino al di sotto di un punto percentuale. Read More

Aumenta il tasso di disoccupazione in Italia

Aumenta il tasso di disoccupazione in ItaliaAprile 2016. Aumenta il tasso di disoccupazione in Italia, sono 97mila i lavoratori in meno. La diminuzione sembrerebbe essere legata agli incentivi che quest’anno sono stati ridotti della metà. Gli sgravi introdotti nella legge di Stabilità sono passati dal tetto massimo di 8 mila del 2015 a 3.250 di quest’anno.

Nel mese di febbraio 2016 il tasso di disoccupazione è salito all’11,7%. Calano i lavoratori assunti a tempo indeterminato e aumentano i disoccupati. Il dato più rilevante è che per la prima volta si registra un calo di dipendenti fissi dall’inizio dell’anno scorso. Read More

Il Pil Usa apre all’aumento dei tassi

Il Pil Usa apre all'aumento dei tassiMarzo 2016. I dati macro dell’economia Usa rivelano due facce della stessa medaglia molto diverse tra loro: da una parte l’economia vola più in alto del previsto, dall’altra i profitti aziendali crollano.

Il Pil Usa nel quarto trimestre del 2015 è salito dell’1,4%, l’1% in più rispetto le attese. Complici sono stati la crescita dei consumi e il rally del dollaro contro le principali valute. Ma dietro questi numeri positivi si nascondono dei lati bui. Lo dimostrano i gli utili delle aziende che sono scesi dell’8,1%. Il dato peggiore dal 2008, quando gli Usa stavano entrando in recessione. Read More

Conti pubblici

Conti pubbliciIl trend dei conti pubblici è un dato macroeconomico che ha una grande incidenza sul mercato valutario del forex.

Il legame è strettamente correlato dalle reazioni delle autorità monetarie con effetti sulle finanze pubbliche, che possono provocare un aumento dei tassi a lungo termine sui mercati obbligazionari. Read More

Bilancia dei pagamenti

Bilancia dei pagamentiLa bilancia dei pagamenti è un documento contabile che registra le transazioni economiche intervenute in una dato periodo tra i residenti e i non residenti di un Paese.
Strutturato in quattro parti: conto corrente, conto capitale, conto finanziario ed errori e omissioni.
La bilancia dei pagamenti viene seguita con particolare attenzione dagli analisti che operano sul mercato dei cambi, in quanto il suo andamento è legato fortemente alla domanda di una determinata valuta. Read More

Indicatori settore manifatturiero americano

Indicatori del settore manifatturiero americanoIndicatori del settore manifatturiero americano che influiscono sull’economia generale.

  • Pmi di Chicago: Purchsing Managers Index di Chicago viene pubblicato l’ultimo giorno di ogni mese alle 15:45 (ora italiana). Un valore del Pmi superiore a 50 punti indica un’economia in espansione, mentre un valore al di sotto segnala una fase di contrazione economica.
  • Ism manifatturiero: Institute for Supply Management’s è noto a tutti il primo giorno feriale del mese successivo a quello cui si riferisce alle 16:00 (ora italiana). Read More

Indicatori di fiducia

Indicatori di fiducia

Gli indicatori di fiducia che riguardano i consumatori e le imprese.

Ifo, Zew e Cci sono i tre più importanti indicatori di fiducia utili sia per i consumatori che per le imprese. Il loro quadro viene spesso preso come riferimento perché esprime le relazioni esistenti di alcune importanti variabili macroeconomiche.

L’Istat è l’istituto nazionale di statistica che tasta il polso della fiducia dei consumatori italiani e il clima di fiducia delle imprese del Bel Paese. Non è considerato un’indicatore di fiducia abbastanza rilevante per influenzare i mercati, al contrario dei primi tre (Ifo, Zew e Cci) che possono seriamente condizionare il comportamento della divisa unica europea e del biglietto verde nel mercato dei cambi.

L’indice Ifo (Institute for Economic Research di Monaco) esprime la situazione generale dell’economia tedesca. Calcolato in base 100, quando di trova sopra quota 100 (fase crescente) rivela che l’economia del Paese è in aumento. Contrariamente, quando si trova sotto quota 100 significa che è in una fase decrescente. Read More

La politica monetaria delle banche centrali

Politica monetaria banche centrali

La politica monetaria delle banche centrali

Le banche centrali hanno il potere di incidere sull’andamento delle valute attraverso delle scelte di politica monetaria, quindi possono influenzare i mercati valutari applicando strategie espansive o restrittive.

Il controllo della base monetaria avviene tramite delle operazioni di mercato aperto e le variazioni di riserva obbligatoria.
Le operazioni di mercato aperto sono acquisti o vendite di titoli di Stato. Se la banca centrale vuole immettere liquidità acquista titoli. Se invece mira a diminuire la base monetaria venderà titoli.

Attraverso le variazioni di riserva obbligatoria, le banche centrali, hanno il quadro completo dell’offerta di valuta. Read More