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I numeri ufficiali dei Trader vincenti sui Broker online

Da regolamento, oggi, tutti i broker che mettono a disposizione delle piattaforme di trading per investire online, sono obbligati a riportare la percentuale dei trader che perdono soldi con la loro interfaccia.
Fino all’altro ieri (31 luglio 2018). I broker erano solo tenuti ad avvisare gli utenti che il loro capitale era a rischio. Dal 1 agosto 2018, tutti gli intermediari regolamentati in Europa, devono esporre anche questa informazione che si è rilevata molto interessante.

Tale decisione è stata imposta dall’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) per arginare il fenomeno del trading online. Quest’ultimo, troppo spesso “venduto” dagli stessi operatori online, come una materia facile, profittevole e alla portata di tutti. Difatti, i numeri ufficiali dicono esattamente il contrario.

Trader vincenti con i Broker onlineIl numero dei Trader vincenti su tutti i broker online si aggira attorno al 20%. Ma il dato più interessante che emerso da questi dati è: che con dei broker online la percentuale dei trader in passivo è molto più alta rispetto ad altri broker. A testimoniare che i servizi offerti dai singoli operatori fanno la differenza. Read More

Scopri i 3 migliori metodi per investire in criptovalute digitali

La curiosità degli investitori nei riguardi delle valute digitale (Bitcoin & C.) cresce proporzionalmente ai guadagni. Che se ne dicanon è ancora troppo tardi per guadagnare con le criptovalute. Oggi ci sono nuovi elementi per continuare a trarre profitto da questo mercato.

Bitcoin ed Ethereum hanno raggiunto quotazioni altissime, ma questo poco importa dato che puoi investire anche in Ripple, Litecoin, Ethereum Classic e la fila dei coins si allunga.
Criptovalute digitali Read More

Yellen e Draghi contro le politiche di Trump

Yanet Yellen e Mario Draghi per Jackson Hole

A Jackson Hole in Wyoming Fed e Bce restano unite contro le politiche economiche di Donald Trump.

Il presidente Janet Yellen ha respinto duramente le richieste del presidente americano e del congresso a maggioranza Repubblicana per un alleggerimento delle riforme che hanno reso il sistema finanziario americano più sicuro. La Yellen ha attaccato duramente il tycoon, definendolo un “disastro” in politica economica. Read More

Produzione industriale italiana ai massimi dal 2011

Produzione industriale italiana ai massimiFebbraio 2017. La produzione industriale italiana è ai massimi dal 2011, ma il presidente della Bundesbank spegne gli entusiasmi, contrariato dall’andamento dei conti pubblici.

Dopo il balzo di novembre, anche il mese di dicembre 2016 ha registrato una netta ripresa (+1,4% rispetto il mese precedente e +3,4% rispetto al 2015). Read More

Tutela degli investitori italiani dal Trading

Tutela investitori italianiIn Italia il fenomeno del trading online è tra i più alti d’Europa, L’anno scorso (2016) il tasso di crescita sugli scambi con i CFD (Contratto per Differenza) ha raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa.
Gli investitori italiani sono arrivati leggermente dopo rispetto i colleghi stranieri. Ad esempio, nel Regno Unito, il trading online è un metodo d’investimento largamente diffuso tra i sudditi di sua Maestà. Il motivo per cui siamo arrivati più tardi degli altri è perché, la maggior parte di noi, è stata educata a fare investimenti tradizionali a lungo termine. Però, da quando è scoppiata la crisi economica, i vecchi prodotti finanziari non rendono più nulla. Da qui l’esigenza di esplorare nuovi mondi. Read More

La settimana decisiva di Mps

La settimana decisiva di MpsDopo il no incassato dalla Bce per la proroga dell’aumento di capitale, Mps di trova ad una svolta che il Cda dell’istituto senese sta esaminando in queste ore per alleviare le sofferenze bancarie che l’affliggono.

Mps le sta provando tutte per riuscire a portare a termine la ricapitalizzazione da 5 miliardi senza che intervenga lo Stato. Giusto per ricordare, per avere un quadro generale degli aumenti di capitale di Mps Read More

La ripresa dell’Italia resta incerta

Ripresa dell'Italia resta incertaNovembre 2016. Dal fronte della crescita economica arrivano segnali positivi dagli Usa ed anche dall’Eurozona, ma secondo i dati Istat, la ripresa dell’Italia resta incerta.

Nella nota mensile relativa al mese di ottobre, l’Istituto nazionale di statistica, ha registrato un calo dei consumi nonostante sia aumentato il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Confcommercio conferma le stime che convergono in un preoccupante ritorno della stagnazione. Read More

Investire nei Mercati di Frontiera

Investire nei Mercati di FrontieraLuglio 2016. In un periodo in cui è difficile riuscire a trovare investimenti sicuri e redditizi per i risparmiatori italiani ed esteri, si consolida una nuova categoria di gestori finanziari specializzata nei Mercati di Frontiera.

I mercati di frontiera stanno acquistando sempre più importanza nell’economia globale, lo dimostra il dato dell’IDE (Investimenti Diretti Esteri) che è quintuplicato negli ultimi anni. L’opportunità di investire in Africa, Medio Oriente e Mercati di Frontiera asiatici ha generano il 10% del PIL globale a parità di potere d’acquisto. Read More

Mercato del lavoro Usa a rilento

Mercato del lavoro Usa a rilentoMaggio 2016. Deludono i dati del mese di aprile del mercato del lavoro statunitense, sono solo 160mila i nuovi posti di lavoro. E’ il peggior dato degli ultimi sette mesi, ma soprattutto potrebbe indurre la Fed a far slittare il rialzo dei tassi d’interesse previsto a giugno.

Il presidente Usa punta il dito contro l’Unione europea, il Giappone e la Cina. Accusando le rispettive economie di crescere troppo lentamente. Da qui, l’invito di Obama, di avere più coraggio investendo nelle infrastrutture, di aumentare i salari minimi e di arginare la piaga dell’evasione fiscale.
Il presidente americano evidenzia i risultati raggiunti dagli Usa negli ultimi sette anni. Read More

Tasso disoccupazione scende all’11,4%

tasso-disoccupazione-scende30 aprile 2016. Alla vigilia della festa del primo arrivano notizie positive dal mercato del lavoro, secondo i dati Istat il tasso di disoccupazione in Italia è sceso all’11,4%, è il miglior dato dal mese di dicembre del 2012. Sempre secondo l’istituto nazionale di statistica è sceso di 5,4 punti percentuali anche la disoccupazione giovanile.

A parte i proclami dai diversi fronti politici: il governo esulta evidenziando che il merito è da attribuire al Jobs act, di parere opposto i diversi gruppi sindacalisti i quali criticano le scelte fatte dichiarando di faticare ad intravedere miglioramenti oggettivi. Read More