Italia, crescita ferma all’1,2%

Pier Paolo Padoan ministro dell'EconomiaAprile 2016. Le nuove stime sulla crescita del Bel Paese sono in ribasso, anche il debito pubblico diminuirà, ma meno del previsto.

Secondo le analisi macroeconomiche il prodotto interno lordo italiano salirà dell’1,2% e continuerà a rafforzarsi negli anni avvenire. Mentre il deficit, seppur in discesa quest’anno si fermerà al 2,3% sul Pil, un calo ulteriore arriverà nel 2017. Per arrivare fino al di sotto di un punto percentuale. Queste sono le previsioni del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (nella foto).

Per quanto riguarda il debito pubblico la diminuzione è stata inferiore delle attese ma, sempre secondo le previsioni del ministro dell’Economia italiano, l’inversione di tendenza ci sarà.
Secondo le stime dalle privatizzazioni dovrebbe arrivare lo 0,5% del Pil a partire gia da quest’anno, la stessa quota è prevista negli anni successivi fino al 2018. Anche se lo 0,5% è una quota avanzata dal ministro, ma francamente difficile da raggiungere, soprattutto se si calcola che la privatizzazione di Fs è stata rimandata a data da destinare. Innamovibili i portavoce di Palazzo Chigi che confermano di riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati, anche se non specificano esattamente quali saranno le altre operazioni che potrebbero essere introdotte per compensare eventuali introiti mancati.

Nel frattempo è stata preparata una nuova richiesta di flessibilità a Bruxelles, la trattativa è in corso d’opera e il compromesso sulla flessibilità 2016 dovrebbe essere stato trovato tra il 2,2 e il 2,4%.

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